TUTTO QUELLO CHE DEVI CONOSCERE SULL'APE: ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA.

 

L’attestato di prestazione energetica è obbligatorio?

 

Chi può farlo?

 

Queste e altre domande spesso sorgono quando ci si imbatte nell’A.P.E., l’attestato di prestazione energetica.

 

Cercheremo di fare chiarezza facendo riferimento ad un articolo del 2016 scritto dall’architetto Laura Tellarida, pubblicato sul sito Houzz.

 

Iniziamo.

 

la confusione riguardo l’A.P.E. risale al 2002, quando il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione hanno emanato la direttiva 2002/91/CE (ovvero EPBD – Energy Performance of Building Directive).

 

In Italia sono state sviluppate tutta una serie di Decreti Legge e Normative per attuare la prescrizione europea.

 

Molte sono le definizioni e le regolamentazioni che si sono succedute in questi anni, tanto da poter creare confusione soprattutto ai non addetti ai lavori.

 

 

Prima di tutto, cos’è l’A.P.E.?

 

E’ un documento che descrive la prestazione energetica dell’edificio. In particolar modo certifica la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i bisogni energetici dell’edificio.

 

I dati che vengono presi in esame sono: la climatizzazione invernale ed estiva; la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari; la ventilazione.

 

Sostituisce il vecchio Attestato di Certificazione Energetica (A.C.E.)

 

 

E’ importante?

 

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento obbligatorio in molti casi e serve essenzialmente per migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, fornendo agli acquirenti e ai locatori di immobili un’informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche e delle spese energetiche dell’immobile.

 

L’A.P.E., infatti, è un documento che consente di fare i giusti calcoli di spesa, attuali e futuri, dovuti proprio al consumo energetico, oltre che comprendere quali margini di miglioramento della prestazione energetica ha un edificio. Fattori importanti nel caso di investimenti immobiliari.

 

A questo obiettivo generale va aggiunto anche la possibilità di consentire ai proprietari che intendono eseguire lavori di miglioramento, importanti ma poco visibili, come quello dell’isolamento termico delle pareti, di veder riconosciuti, da un punto di vista fiscale, i loro investimenti.

 

 

E’ obbligatorio?

 

L’Attestato di Prestazione Energetica è richiesto in questi casi:

Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso

Donazione: trasferimento a titolo gratuito

Affitto di unità immobiliari

Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari

Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori

Ristrutturazioni importanti quando i lavori coinvolgono oltre il 25% della superficie dell’involucro

 

 

Chi può redigerlo

Il certificatore energetico abilitato a rilasciare l’Attestato di Prestazione Energetica può essere una persona fisica o una società.

In ogni caso deve essere indipendente, cioè non deve essere in alcun modo coinvolto con il processo di progettazione o realizzazione dell’edificio, né essere imparentato con il proprietario; deve essere qualificato, cioè laureato, iscritto all’albo professionale e avere esperienza nella progettazione di impianti ed edifici.

 

 

Quanto dura?

Il documento dura 10 anni se non vengono eseguiti interventi che determinano la necessità di un aggiornamento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Ad ogni modo, l’attestato rimane valido solo se controlli e revisioni degli impianti tecnologici vengono fatti regolarmente e periodicamente nei tempi e nelle modalità previste dalla legge.

 

 

E il vecchio A.C.E?

Se un immobile possiede l’attestato di certificazione energetica, che veniva rilasciato prima dell’entrata in vigore del DL 63/2013, non è necessario dotare l’edificio del nuovo A.P.E.

Naturalmente, però, l’A.C.E. deve essere ancora valido (la durata è sempre 10 anni) e il fabbricato non deve aver subito lavori di riqualificazione, tali da poter modificare la sua performance energetica.

 

 Come si può facilmente intuire da questo articolo, l’APE è quindi uno standard qualitativo praticamente obbligatorio.

 

Spesso, tuttavia, è difficile reperire dei materiali adeguati per aumentare le prestazioni energetiche dell’edificio.

 

Il Cappotto termico è tra i più diffusi, ma spesso non è possibile utilizzarlo: cosa fare allora in questi casi?

 

Il sistema termoriflettente OnActive risolve questa specifica esigenza: uniforma le temperature degli ambienti con soli 8 mm di spessore.