LA CORRETTA SCELTA DEL MATERIALE NELL'ISOLAMENTO TERMICO.

 

Un inverno in una casa calda senza ricorrere ai termosifoni?

 

E’ possibile, ma occorre sapere come fare.

 

In particolare bisogna prestare attenzione alle pareti della casa.

 

Esatto: una parete correttamente isolata ti permetterà di trattenere il calore all’interno, evitando inutili dispersioni.

 

Questo si traduce in un risparmio in termini di energia: un’abitazione che trattiene il calore e non lo disperde non avrà bisogno di essere riscaldata per mezzo di altri strumenti.

 

Ma come si isolano le pareti? In genere si utilizza il cappotto.

 

Spesse volte, però, questa non è una scelta percorribile per svariati motivi, quindi si deve ripiegare su altre soluzioni.

 

Quando si vagliano queste alternative è importante tenere a mente alcuni fondamentali fattori.

 

Uno lo abbiamo già analizzato: il coefficiente di conducibilità termica, chiamato “lambda”.

 

Puoi leggerlo qui:

https://urly.it/3n3d

 

E’ un fattore di estrema importanza, ma cosa determina questo valore?

 

La risposta è semplice: il materiale.

 

Ad ogni materiale, infatti, corrispondo diverse proprietà.

 

Ma qual è quindi il miglior materiale isolante?

 

 

Per rispondere a questa domanda è necessario fare un passo indietro: bisogna infatti prima capire come si propaga il calore.

 

 

Senza entrare troppo nel dettaglio, sostanzialmente in tre modi:

 

 

1) Conduzione: ciò avviene, grazie alle collisioni molecolari, tra oggetti o parti che sono fra loro a contatto.

 

 

2) Convezione: cioè per spostamento di masse d’aria, che è una modalità sfruttata soprattutto dai termosifoni.

 

 

3) Irraggiamento: cioè attraverso i fotoni della radiazione elettromagnetica, con un’azione a distanza che ad es. non viene schermata da un comune vetro di finestra.

 

Anche se si può determinare il miglior isolante termico a parità di spessore, è impossibile dire quale sia il migliore isolante termico per isolare una casa, poiché il “miglior” tipo di isolamento dipende da numerosi fattori, tra cui:

 

1) Quanto isolamento termico è necessario;

 

2) L’accessibilità della zona in cui andrà installato l’isolante;

 

3) Lo spazio disponibile per l’isolamento;

 

4) La disponibilità locale ed il prezzo dell’isolante;

 

5) Altre considerazioni specifiche per ciascun cliente.

 

Per convenzione, si considerano “isolanti termici” i materiali con una conducibilità termica lambda inferiore a 0,14 W/mK.

 

Gli isolanti termici sono suddivisibili in tre grandi categorie:

 

1) Naturali di tipo vegetale o animale: cellulosa, fibra di legno, sughero, canapa ecc ecc.

 

2) Naturali di origine minerale: vetro, lana di roccia, pomice, perlite ecc ecc.

 

3) Isolanti di sintesi: quelli che derivano dall’espansione di un polimero, caratterizzati da leggerezza e da bassa conducibilità termica.

 

Come avrai intuito, un materiale migliore in senso assoluto non esiste: va valutato in base alla situazione attuale e il risultato che si desidera ottenere.

 

Quando non si può utilizzare il cappotto ma si vuole comunque andare sul sicuro le soluzioni esistono.

 

Una soluzione studiata appositamente per questa situazione è OnActive.

 

Si tratta di un materiale termoriflettente dalla bassissima conducibilità termica, facilissimo da applicare e dalla rapida stesura.

 

 

 

Se desideri informazioni puoi richiederle facendo click sul link qui sotto: